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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 01/06/2015

All'indirizzo http://difendersidalfisco.diritto.it/docs/37116-le-principali-modifiche-al-processo-tributario

Autore: Villani Maurizio

LE PRINCIPALI MODIFICHE AL PROCESSO TRIBUTARIO

LE PRINCIPALI MODIFICHE AL PROCESSO TRIBUTARIO

Pubblicato in Diritto tributario il 01/06/2015

Autore

46400 Villani Maurizio
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LE PRINCIPALI MODIFICHE AL PROCESSO TRIBUTARIO
L’art. 10 della Legge Delega n. 23 dell’11/03/2014 prevede la revisione del contenzioso tributario ed in particolare:
-          il rafforzamento della tutela giurisdizionale del contribuente;
-          la terzietà dell’organo giudicante;
-          il rafforzamento e la razionalizzazione dell’istituto della conciliazione nel processo tributario anche in appello;
-          l’eventuale composizione monocratica dell’organo giudicante in relazione a controversie di modica entità;
-          i criteri di determinazione del trattamento economico spettante ai componenti delle Commissioni Tributarie;
-          il rafforzamento della qualificazione professionale dei componenti delle Commissioni Tributarie, al fine di assicurarne l’adeguata preparazione specialistica;
-          l’uniformazione e generalizzazione degli strumenti di tutela cautelare nel processo tributario;
-          la previsione dell’immediata esecutorietà delle sentenze delle Commissioni Tributarie, estesa a tutte le parti in causa;
-          l’individuazione di criteri di maggior rigore nell’applicazione del principio della soccombenza ai fini del carico delle spese di giudizio, con conseguente limitazione del potere discrezionale del giudice di disporre la compensazione delle spese in casi diversi dalla soccombenza reciproca.
A tal proposito, ho predisposto un mio disegno di legge presentato al Senato dalla Sen. Gambaro il 06 agosto 2014 al n. 1593 dal titolo “Riforma del Processo Tributario”, condiviso ed apprezzato da molti Ordini Professionali ed Associazioni Professionali in vari convegni che ho tenuto.
Il suddetto disegno di legge è
all’attenzione del Governo e del Parlamento proprio in vista della redazione del decreto legislativo di riforma del processo tributario che dovrebbe trovare luce a giugno 2015.
A questo punto, segnalo le principali e più significative modifiche processuali del mio progetto:
1)      l’organizzazione e la gestione dei giudici tributari è affidata esclusivamente al Ministero della Giustizia per assicurare la terzietà dell’organo giudicante, ai sensi dell’art. 111 della Costituzione (o, al limite, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri);
2)      in caso di litisconsorzio necessario originario, il deposito del primo ricorso radica la competenza territoriale, ai sensi dell’art. 39 c.p.c.;
3)      per le sospensive bisogna dimostrare solo il danno grave e non anche quello irreparabile;
4)      è sempre applicabile l’art. 295 del c.p.c. sulla sospensione del processo;
5)      sono sempre ammessi la testimonianza, l’interrogatorio formale, il giuramento, decisorio e suppletorio, nonché ogni mezzo di

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di prova legale, senza alcuna limitazione, per il rafforzamento della tutela giurisdizionale del contribuente;
6)      è ammesso l’accertamento tecnico preventivo, ai sensi degli articoli 696 e 696-bis del c.p.c.;
7)      le prove acquisite in violazione dei divieti stabiliti dalla legge non possono essere utilizzate;
8)      l’inutilizzabilità è rilevabile anche d’ufficio in ogni stato e grado del processo;
9)      le spese di giudizio, in casi eccezionali, possono essere compensate in tutto o in parte dal giudice tributario soltanto in caso di soccombenza reciproca o qualora sussistano gravi ed eccezionali ragioni che devono essere sempre motivate in apposito capo di pronuncia, autonomamente impugnabile, anche in sede di legittimità;
10)  se l’atto impugnato è intestato a più soggetti tutti devono partecipare al processo che ne costituisce oggetto;
11)  è sempre consentita l’impugnazione cumulativa;
12)  è sempre ammesso il ricorso collettivo, soltanto su questioni di diritto e non di fatto;
13)  nella discussione orale delle udienze deve parlare per primo il difensore dell’ente impositore e dell’agente della riscossione e per ultimo il difensore del ricorrente. E’ ammessa una sola replica;
14)  il ricorso dichiarato inammissibile può essere riproposto se non è decorso il termine stabilito dalla legge;
15)   tra gli atti impugnabili, ho previsto:
-          il ruolo o le cartelle di pagamento o l’estratto di ruolo o l’aggio esattoriale;
-          il provvedimento dichiarativo dell’improcedibilità delle istanze di disapplicazione di norme antielusive;
-          l’autotutela, espressa o tacita, per motivi di illegittimità o di infondatezza della pretesa tributaria;
-          tutti gli altri atti per i quali la legge ne preveda specificatamente l’autonoma impugnabilità davanti ai giudici tributari;
16)  qualora l’esemplare del ricorso depositato in segreteria non sia conforme sostanzialmente a quello consegnato o spedito, il ricorso è inammissibile;
17)  il giudicato relativo ad un singolo periodo di imposta è idoneo
[...]
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