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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 09/02/2016

All'indirizzo http://difendersidalfisco.diritto.it/docs/37795-il-contraddittorio-preventivo-nell-accertamento-tributario

Autore: Graziotto Fulvio

Il contraddittorio preventivo nell'accertamento tributario

Il contraddittorio preventivo nell'accertamento tributario

Pubblicato in Diritto tributario il 09/02/2016

Autore

50130 Graziotto Fulvio
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Dopo che le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono pronunciate per tre volte in due anni sulla necessità del contraddittorio preventivo ai fini dell'accertamento tributario, la Commissione Tributaria Regionale Toscana ha sollevato (ordinanza 736/1/16) la questione di legittimità costituzionale.
Il caso.
La questione di legittimità costituzionale è stata sollevata relativamente all'art. 12, comma 7, della Legge 212/2000 (cd. "statuto del contribuente"), nella parte in cui il diritto di ricevere copia del verbale conclusivo delle operazioni di accertamento, e di avere un termine di 60 gg. per le eventuali controdeduzioni, viene riconosciuto solo nei casi in cui l'amministrazione abbia "effettuato un accesso, un'ispezione o una verifica nei locali destinati all'esercizio dell'attività" del contribuente.
Ad avviso della C.T.R., tale limite è irragionevolmente discriminatorio: il contribuente avrebbe diritto al contraddittorio solo se ha subito un'ispezione.
 
Le decisioni della Cassazione sul contraddittorio preventivo
Come accennato, le Sezioni Unite della Cassazione si sono pronunciate ripetutamente sulla questione: con l'ultima sentenza 24823/2015 mutano orientamento e affermano che il diritto generalizzato al contraddittorio preventivo deriva da un principio comunitario, e pertanto applicabile ai soli tributi armonizzati (IVA in particolare).
Non solo circoscrivono l'obbligo del contraddittorio preventivo ai soli tributi armonizzati, ma affermano che anche in questa ipotesi il contribuente deve dimostrare che in sede di contraddittorio preventivo avrebbe potuto produrre
i suoi elementi di difesa, altrimenti non opera la sanzione della nullità del provvedimento impositivo.
 
Definizione di contraddittorio
Il contraddittorio si può ritenere svolto quando l'ufficio abbia espresso formalmente le contestazioni che intende riportare nell'atto impositivo a seguito dei controlli, e al contribuente venga data la possibilità di replicare alle contestazioni dell'ufficio prima che venga emesso il provvedimento.
E ciò a prescindere dalle formule utilizzate a dagli atti redatti.
Viene anche precisato che l'eventuale procedimento di adesione, intervenuto successivamente, non equivale al contraddittorio preventivo, e quindi l'eventuale adesione non è mai sanante dell'omesso contraddittorio preventivo.
Oltre alla sentenza 24823/2015 citata, la Cassazione si è espressa sul punto anche con altre pronunce, tra cui:
  • Sentenza 14184/2013, con la quale si afferma che "il diritto al contraddittorio è diretta applicazione dei principi costituzionali di buon andamento dell'amministrazione
  • Sentenza 19667/2014, nella

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    nella quale viene affermato che esiste un generale obbligo dell'Amministrazione Finanziaria ad attivare sempre il contraddittorio preventivo
  • Ordinanza 527/2015, ove si afferma che in ambito tributario non esiste una norma che impone il contraddittorio preventivo in via generalizzata
E' inoltre da segnalare la Sentenza 132/2015 della Corte Costituzionale, ove si afferma che l'atto è nullo se emesso in violazione del termine dilatorio previsto dalla legge.
 
Osservazioni
Le Sezioni Unite della Cassazione pare non abbiano tenuto conto, nelle proprie considerazioni, che l'atto impositivo è unico e riguarda più tributi (IVA e imposte dirette): secondo il ragionamento della Cassazione, per l'IVA sussiste l'obbligo del contraddittorio preventivo, mentre per le imposte dirette no.
E' evidente che tale orientamento darà luogo a ulteriore contenzioso.

Disposizioni rilevanti
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Vigente al: 6-2-2016
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 53
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
Art. 97
Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l'ordinamento dell'Unione europea, assicurano l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.
I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione.
Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere
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