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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 09/03/2016

All'indirizzo http://difendersidalfisco.diritto.it/docs/37926-la-tassazione-separata-modalit-redditi-soggetti-redditi-esclusi

Autori: DS redazione, Claudio Orsi

La tassazione separata: modalità, redditi soggetti, redditi esclusi

La tassazione separata: modalità, redditi soggetti, redditi esclusi

Pubblicato in Diritto tributario il 09/03/2016

Autori

49983 DS redazione
50225 Claudio Orsi
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Per motivi di equità, sono soggetti a tassazione separata i redditi percepiti una tantum e che, solitamente, derivano da un processo produttivo pluriennale.
Modalità di tassazione
Proprio in virtù della loro maturazione ultra-annuale, al fine di evitare che tali redditi, nell’anno in cui si considerano imponibili, si sommino a quelli “ordinari” di quello stesso periodo d’imposta, incrementando il carico fiscale % sul contri­buente (a causa della progressività delle aliquote IRPEF), i relativi ammontari sono tassati separatamente: essi, dunque, non concorrono alla formazione del reddito complessivo dell’anno, ma costituiscono una massa imponibile autonoma, tassata secondo norme particolari.
In linea generale, infatti, il reddito soggetto a tassazione separata è imponibile IRPEF con un’aliquota proporzionale (e non più progressiva) pari all’aliquota media d’imposta cui è stato soggetto il reddito del contribuente nel biennio ante­cedente l’anno in cui l’ammontare a tassazione separata si considera “posseduto” (art. 21, comma 1) e:
 
-          nel caso in cui, in uno dei due anni da prendere in considerazione, il contribuente non abbia avuto reddito, l’aliquota applicata è pari alla metà dell’aliquota media dell’altro anno (art. 21, comma 3);
-          nel caso in cui il contribuente non abbia posseduto redditi nel biennio anteriore, la tassazione avverrà secondo l’aliquota applicabile al primo scaglione IRPEF (art. 21, comma 3).
 
Un calcolo particolare è previsto per il TFR (art. 19), tenuto altresì conto che la rivalutazione dello stesso sconta un’imposta sostitutiva annua, attualmente pari al 17%. Il calcolo dell’aliquota media (e, quindi, della tassazione definitiva del reddito soggetto a tassazione separata) è compito del competente Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate, ma, nel caso in cui il reddito in parola sia erogato da sostituti d’imposta, questi, all’atto della corresponsione, sono tenuti all’applicazione (e al versamento) di una ritenuta d’acconto commisurata alla durata del rapporto di lavoro subordinato.
Nel caso di redditi soggetti a tassazione separata, anche diversi dal TFR, che siano percepiti dal contribuente senza l’intervento del sostituto d’imposta, il percipiente è in genere tenuto a versare una ritenuta del 20% in sede di corre­sponsione del saldo delle imposte dovute sulla base della dichiarazione presentata per l’anno di conseguimento del reddito reddito (v. “Istruzioni al Modello Unico Persone Fisiche – Quadro RM”).
L’Ufficio provvederà successivamente al conguaglio, dal quale possono risultare, alternativamente:
a)      un saldo a debito per il contribuente, che provvederà a versare quanto dovu­to entro 30 gg. dalla richiesta notificata dall’Ufficio (art. 1, comma 412, l. 311/2004);
b)      un saldo a credito del contribuente, il quale potrà solo chiederne il rimborso (e non utilizzarlo in compensazione).
Non va regolato il saldo a debito o a credito nel caso in cui il conguaglio < 100 e (art. 37, comma 43, d.l. 223/2006).
Criteri in larga parte simili si applicano nel caso di corresponsione di redditi per prestazioni pensionistiche ex d.lgs. 124/1993 (art. 20).
In ogni caso, le risultanze della tassazione separata eseguita dall’Ufficio devono essere notificate al contribuente (art. 1, comma 412, l. 311/2004).
 
Redditi soggetti a tassazione separata
La tassazione separata può essere una facoltà o un obbligo.
Nella gran parte dei casi, la tassazione separata è applicabile solo qualora il posses­sore del reddito sia una persona fisica e non una società di persone né, tantomeno, di capitali (art. 17, comma 2).
 
Redditi soggetti a tassazione separata per obbligo
Sono assoggettati a tassazione separata, indipendentemente da una diversa volon­tà del contribuente, i seguenti redditi, perlopiù correlati a un’attività lavorativa personale del contribuente:
a) TFR ed equipollenti, anche quando conseguiti per effetto di una procedura concorsuale o di un provvedimento dell’autorità giudiziaria (art. 17, comma 1, lett. a). La quota di indennità > e 1.000.000 va comunque assoggettata a tassazione ordinaria (art. 24, comma 31, d.l. 201/2011);
b) prestazioni pensionistiche erogate ai sensi del d.lgs. 252/2005 (art. 17, comma 1, lett. a-bis);
 
c) emolumenti arretrati di lavoro dipendente, qualora (art. 17, comma 1, lett. b):
- riferiti ad anni precedenti a
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