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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 25/04/2016

All'indirizzo http://difendersidalfisco.diritto.it/docs/38139-il-contraddittorio-preventivo-necessario-anche-per-l-iscrizione-di-ipoteca

Autore: Graziotto Fulvio

Il contraddittorio preventivo è necessario anche per l'iscrizione di ipoteca?

Il contraddittorio preventivo è necessario anche per l'iscrizione di ipoteca?

Pubblicato in Diritto tributario il 25/04/2016

Autore

50130 Graziotto Fulvio
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Il contraddittorio preventivo è necessario anche per l'iscrizione di ipoteca? In tema di riscossione coattiva di imposte, la mancanza del contraddittorio preventivo determina la nullità dell'iscrizione ipotecaria per violazione al diritto di partecipazione al procedimento.
Decisione: Ordinanza n. 2879/2016 Cassazione Civile - Sezione VI
Classificazione: Tributario
Parole chiave: contraddittorio - ipoteca - iscrizione - riscossione
 
Il caso.
Una contribuente ricorreva avverso un atto di iscrizione di ipoteca, eseguita da parte di Equitalia senza essere preceduta da alcuna comunicazione.
La Commissione Tributaria Provinciale dava ragione alla contribuente, ma Equitalia proponeva appello e la Commissione Tributaria Regionale riformava la sentenza di primo grado a sfavore della contribuente, che proponeva ricorso in Cassazione.
 
La decisione.
Con uno dei motivi di ricorso, ritenuto assorbente da parte della Suprema Corte, la contribuente lamentava la violazione e falsa applicazione degli artt. 50 e 77 del Decreto Presidente della Repubblica n. 602/1973, rilevando «che, come affermato da Cass. sez. unite 19667/2014, l'iscrizione ipotecaria non può comunque essere eseguita senza essere preceduta da alcuna comunicazione al contribuente, così come invece avvenuto nel caso di specie».
La Cassazione, nel ribaltare la decisione di appello, così afferma: «E' vero, infatti che "l'iscrizione ipotecaria prevista dall'art. 77 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 non costituisce atto dell'espropriazione forzata, ma va riferita ad una procedura alternativa all'esecuzione forzata vera e propria, sicché può essere effettuata
anche senza la necessità di procedere alla notifica dell'intimazione di cui all'art. 50, secondo comma, del d.P.R. n. 602 cit., la quale è prescritta per l'ipotesi in cui l'espropriazione forzata non sia iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento" (Cass. sez. unite 19667/2014)».
Poi richiama la pronuncia delle Sezioni Unite: «come evidenziato da questa Corte a sez. unite nella su citata sentenza, "in tema di riscossione coattiva delle imposte, l'Amministrazione finanziaria prima di iscrivere l'ipoteca su beni immobili ai sensi dell'art. 77 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (nella formulazione vigente "ratione temporis", e quindi anche nel regime antecedente l'entrata in vigore dell'obbligo di comunicazione preventiva dell'iscrizione di ipoteca ex art. 77, comma 2 bis dpr 602/73, introdotto con d.l. 70 del 2011), deve comunicare al contribuente che procederà alla suddetta iscrizione, concedendo al medesimo un termine

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termine - che può essere determinato, in coerenza con analoghe previsioni normative (da ultimo, quello previsto dall'art. 77, comma 2 bis, del medesimo d.P.R., come introdotto dal d.l. 14 maggio 2011, n. 70, conv. con modif. dalla legge 12 luglio 2011, n. 106), in trenta giorni - per presentare osservazioni od effettuare il pagamento, dovendosi ritenere che l'omessa attivazione di tale contraddittorio endoprocedimentale comporti la nullità dell' iscrizione ipotecaria per violazione del diritto alla partecipazione al procedimento, garantito anche dagli artt. 41, 47 e 48 della Carta dei diritti fondamentali della Unione europea, fermo restando che, attesa la natura reale dell'ipoteca l'iscrizione mantiene la sua efficacia fino alla sua declaratoria giudiziale d'illegittimità"; come è stato poi precisato da questa Corte, la citata sentenza delle sezioni unite ha anche implicitamente riconosciuto che spetta al Giudice qualificare giuridicamente la tesi del contribuente, che può ritenersi abbia comunque dedotto la nullità dell'iscrizione di ipoteca a causa della mancata instaurazione del contradditorio».
Per quanto attiene alla individuazione delle norme applicabili al caso specifico, la Cassazione ricorda che «non assume rilievo che sia stata invocata in concreto una norma non invocabile, dovendo il Giudice dar adeguata veste giuridica ai fatti, utilizzando la normativa che ad essi si attaglia (Cass. 6072/2015; conf. Cass. 4917/2015, secondo cui "la generale rilevanza del contradditorio procedimentale ... non consente di accogliere il motivo di ricorso, calibrato sull'omissione dell'intimazione del dpt 602/73, art. 50")».
Infine, la Corte conclude con la decisione a favore della contribuente: «Nel caso di specie è pacifica l'assenza anche di tale comunicazione (mai dedotta in corso di causa), sicché, in applicazione dei su esposti principi, attesa l'illegittimità dell'iscrizione ipotecaria per omessa attivazione del necessario contraddittorio endoprocedimentale, va accolto il primo motivo ricorso, con assorbimento degli altri, e va quindi cassata l'impugnata
[...]
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