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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 19/07/2016

All'indirizzo http://difendersidalfisco.diritto.it/docs/38485-intimazione-di-pagamento-l-estratto-di-ruolo-ha-valore-probatorio

Autore: Graziotto Fulvio

Intimazione di pagamento: l'estratto di ruolo ha valore probatorio?

Intimazione di pagamento: l'estratto di ruolo ha valore probatorio?

Pubblicato in Diritto tributario il 19/07/2016

Autore

50130 Graziotto Fulvio

Qui la sentenza n. 11794 - 9/6/2016 - Corte di Cassazione - Civile, III

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Intimazione di pagamento: l'estratto di ruolo ha valore probatorio? Anche se alla intimazione di pagamento non è stata allegata la cartella esattoriale, l'estratto di ruolo ha valore probatorio.
Decisione: Sentenza n. 11794/2016 Cassazione Civile - Sezione III
Classificazione: Tributario
Parole chiave: estratto di ruolo - natura - riscossione - intimazione di pagamento
Il caso.
Un soggetto proponeva ricorso in opposizione a diverse intimazioni di pagamento, e agli atti presupposti (cartelle di pagamento di Equitalia) già notificate precedentemente e che derivavano dall'omesso pagamento di tributi e contributi.
L'uomo contestava l'inesistenza della notifica delle cartelle, l'inesistenza e/o nullità delle cartelle e delle intimazioni prive della relata di notifica, e l'applicazione di interessi in misura sproporzionata.
Il giudice di primo grado accoglieva l'opposizione dichiarando l'inesistenza della cartella esattoriale.
Proponeva appello Equitalia, che veniva però rifiutato: la Corte di Appello rilevava in atti il solo estratto del ruolo, e non anche la cartella esattoriale in originale, e riteneva che l'estratto non fosse sufficiente a provare in giudizio il credito di Equitalia, e neppure a fornire una chiara indicazione circa la inerenza a un credito tributario, e di conseguenza riteneva ammissibile l'azione proposta dinanzi al giudice ordinario anziché avanti al giudice tributario come eccepito dall'agente della riscossione.
Equitalia ricorre in Cassazione affidandosi a quattro motivi, che accoglie il primo e dichiara il difetto di giurisdizione del giudice ordinario in favore
del giudice tributario per la parte relativa ai crediti tributari.
La decisione.
Nell'affrontare i vari motivi di ricorso, il Collegio esamina la questione concernente la valenza probatoria del credito fatto valere dall'agente di riscossione degli estratti del ruolo.
La questione è rilevante anche per stabilire se l'agente per la riscossione agisse per il recupero coattivo di pretese tributarie o meno, e sul punto il giudice di appello ha motivato esclusivamente sulla affermazione, alquanto apodittica, che nega valore probatorio all'estratto di ruolo: «Partendo da questo assunto, il giudice di appello si è limitato ad affermare che, non essendo stato provato che l'Agente per la riscossione agisse in relazione a mancate entrate tributarie ( non avendo l'estratto del ruolo alcun valore probatorio del contenuto delle cartelle), l'eccezione di difetto di giurisdizione fosse infondata, in quanto in caso di incertezza sulla natura della pretesa

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pretesa sussiste la giurisdizione del giudice ordinario».
Per la Cassazione, «L'affermazione della corte d'appello si pone in contrasto con le norme che disciplinano la funzione e il contenuto dell'estratto di ruolo : il ruolo costituisce il titolo esecutivo, ex art. art. 49 del d.p.r. n. 602 del 1973 ai sensi del quale "Per la riscossione delle somme non pagate il concessionario procede ad espropriazione forzata sulla base del ruolo, che costituisce titolo esecutivo". La cartella esattoriale non è altro che la stampa del ruolo in unico originale notificata alla parte, e, al contrario di quanto affermato dalla corte territoriale, l'estratto di ruolo è una riproduzione fedele ed integrale degli elementi essenziali contenuti nella cartella esattoriale : esso deve contenere tutti i dati essenziali per consentire al contribuente di identificare a quale pretesa dell'amministrazione esso si riferisca ( e per consentire al contribuente di apprestare le sue difese e al giudice ove adito di verificare la fondatezza della pretesa creditoria o gli altri punti sollevati dall'opponente) perché contiene tutti i dati necessari ad identificare in modo inequivoco la contribuente, ovvero nominativo, codice fiscale, data di nascita e domicilio fiscale; tutti i dati indispensabili necessari per individuare la natura e l'entità delle pretese iscritte a ruolo, ovvero il numero della cartella, l'importo dovuto, l'importo già riscosso e l'importo residuo, l'aggio, la descrizione del tributo, il codice e l'anno di riferimento del tributo, l'anno di iscrizione a ruolo, la data di esecutività del ruolo, gli estremi della notifica della cartella di pagamento, l'ente creditore (indicazioni obbligatoriamente previste dall'art. 25 del d.P.R. n. 602 del 1973, oltre che dagli artt. 1 e 6 del d.m. n. 321 del 1999). Gli estratti di ruolo sono di conseguenza validi ai fini probatori e in particolare, per quanto qui interessa, per
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