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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 16/11/2016

All'indirizzo http://difendersidalfisco.diritto.it/docs/38814-le-notificazioni-nel-processo-tributario-telematico

Autore: Rocco Fiumanò

Le notificazioni nel processo tributario telematico

Le notificazioni nel processo tributario telematico

Pubblicato in Diritto tributario il 16/11/2016

Autore

50396 Rocco Fiumanò
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Le notificazioni nel processo tributario telematico Normativa di riferimento: Art. 16-bis, c.3, D.Lgs 546/92; art. 12, c.3, D.Lgs 156/2015; art.3, c.3,e 20 DM 163/2013; art. 6 DD 4 agosto 2015; DD 30 giugno 2016.
Atti amministrativi (in generale sul PTT Linee guida): Circolare n.2/DF 11 maggio 2016
 
Leggi qui il Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 30 giugno 2016.

 
La progressiva digitalizzazione della giustizia - in parte già attuata nel processo civile - ha coinvolto anche il processo tributario, introducendo nuove regole ed adempimenti relativi all’uso degli strumenti informatici.   
Con particolare riferimento al tema delle notificazioni a mezzo PEC, si è assistito ad una preventiva fase sperimentale - e volontaria - che ha coinvolto inizialmente le sole Commissioni tributarie delle della Toscana e dell’Umbria. Infatti, nei procedimenti di competenza di tali Commissioni, a decorrere dal 1° dicembre 2015, le parti, previa registrazione al Sistema Informativo della Giustizia Tributaria (SIGIT), hanno potuto utilizzare la posta elettronica certificata (PEC) per la notifica dei ricorsi e degli appelli ed effettuare il successivo deposito in via telematica nella Commissione tributaria competente, utilizzando l’apposito applicativo del processo tributario telematico (PTT). Ad oggi, in un’ottica di progressivo coinvolgimento delle altre Commissioni tributarie, tale possibilità è stata estesa anche ai procedimenti promossi avanti le Commissioni tributarie delle dell’Abruzzo, del
Molise, del Piemonte e della Liguria.[1]   
*****
Come è noto, le notificazioni avvengono mediante la trasmissione dei documenti informatici ai competenti indirizzi PEC normalmente indicati nel ricorso o nel primo atto difensivo (In caso di necessità, ai fini delle notificazioni ed eventuali comunicazioni, possono essere utilizzati gli appositi elenchi consultabili nell’INI-PEC (indice nazionale degli indirizzi PEC delle società, delle imprese individuali e dei professionisti istituito dal Ministero dello sviluppo economico)).
 
La normativa di riferimento è l’art. 16-bis D.Lgs 546/92 che al comma III prevede la possibilità per le parti di procedere alle notificazioni in via telematica: “le notificazioni tra le parti e i depositi presso la competente Commissione tributaria possono avvenire in via telematica secondo le disposizioni contenute nel decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 23 dicembre 2013, n. 163, e dei successivi decreti di attuazione”.
 

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  L’art.3, comma 3, del DM 163/2013, demanda al ministero competente l’individuazione delle regole tecnico-operative per le operazioni di notificazione in via telematica, prevedendo, al primo periodo, che “con uno o più decreti  del  Ministero dell'economia  e  delle finanze, sentiti l'Agenzia per l'Italia Digitale e, limitatamente  ai profili inerenti alla protezione dei dati personali, il  Garante  per la  protezione  dei  dati  personali,  sono  individuate  le   regole tecnico-operative per  le  operazioni  relative all'abilitazione  al SIGIT, alla costituzione  in  giudizio  mediante  deposito,  alla comunicazione e alla notificazione, alla consultazione e al  rilascio di copie del fascicolo informatico, all'assegnazione  dei  ricorsi  e all'accesso dei soggetti di cui al comma  2  del  presente  articolo, nonché alla redazione e deposito delle sentenze, dei decreti e delle ordinanze”.
 
Inoltre, l’art. 20, comma 1, del DM 163/2013 stabilisce che “le disposizioni del presente regolamento (DM 163/2013) si applicano ai ricorsi notificati a partire dal primo giorno del mese successivo al decorso del termine di novanta giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del primo decreto previsto dall'articolo 3, comma 3, e depositati presso le Commissioni tributarie individuate con il medesimo decreto”.
L’art. 20, comma 2, del medesimo decreto dispone che “con successivi decreti del Ministero dell’economia e delle finanze sono individuate le ulteriori Commissioni tributarie per le quali trovano gradualmente applicazione le disposizioni del presente regolamento”.
Sul punto è opportuno precisare che con DD 4 agosto 2015 il Ministero dell’economia e delle finanze ha dato attuazione all’art. 3, comma 3, e all’art. 20, comma 1, DM 163/2013 definendo le specifiche tecniche di attuazione del processo tributario telematico e che con successivo DD 30 giugno 2016 è stata prevista una progressiva estensione territoriale di tali specifiche tecniche.  
Considerata la disciplina concernente la digitalizzazione della giustizia tributaria, sembra
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