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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 10/05/2017

All'indirizzo http://difendersidalfisco.diritto.it/docs/39336-il-nuovo-potenziamento-della-riscossione-l-ennesimo-vantaggio-per-la-riscossione-mediante-ruolo

Autore: Celine Cusumano

Il nuovo potenziamento della riscossione: l'ennesimo vantaggio per la riscossione mediante ruolo

Il nuovo potenziamento della riscossione: l'ennesimo vantaggio per la riscossione mediante ruolo

Pubblicato in Diritto tributario il 10/05/2017

Autore

50322 Celine Cusumano
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Il nuovo potenziamento della riscossione: l'ennesimo vantaggio per la riscossione mediante ruolo Leggi nuove, problemi vecchi: alla luce della recente riforma della riscossione, attuata con il Decreto Legge n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016 – che ha portato, come è noto, alla soppressione di Equitalia ed al prossimo subentro del nuovo soggetto pubblico “Agenzia delle Entrate-Riscossione” –  v’è da chiedersi se tutto cambi per poi non cambiare niente.
 
Il riferimento al mancato cambiamento concerne, in particolare modo, il potenziamento della riscossione di cui all’art. 3 del DL 193/2016 che, nella misura in cui incrementa e rafforza i poteri, per così dire, “investigativi” in capo al nuovo ente, finisce per introdurre un ennesimo vantaggio per la riscossione a mezzo ruolo, a discapito dello strumento ad esso alternativo costituito dall’ingiunzione fiscale ex RD 639/1910.
 
Una previsione normativa, questa, che se letta in combinato disposto con quella che la precede – ossia l’art. 2, comma 2, che, di fatto, legittima l’affidamento diretto della riscossione delle entrate locali da parte degli enti e delle società partecipate al nuovo soggetto pubblico, senza porsi il problema della sua compatibilità con l’ordinamento comunitario – produce un effetto diametralmente opposto a quello voluto con il DL n. 70/2011, reintroducendo il ruolo per la riscossione locale per tutti i comuni italiani e sancendone, di fatto, la sua supremazia rispetto alla riscossione coattiva
gestita dai concessionari privati iscritti all’Albo o da aziende comunale mediante l’ingiunzione di pagamento.
 
In particolare, la norma in questa sede stigmatizzata potenzia i canali informativi a servizio del nuovo soggetto pubblico, il quale è autorizzato ad accedere, ai fini dell'esercizio delle funzioni relative alla riscossione nazionale, ai dati finanziari ed alle informazioni relative ai rapporti di lavoro o di impiego presenti nelle banche dati dell'Inps, per l'attivazione mirata delle norme relative al pignoramento di stipendi, salari o altre indennità.
 
Per comprenderne la reale portata applicativa si riporta di seguito il contenuto dell’art. 3 cit., laddove:
-         al comma 1, permette all'Agenzia delle entrate, a decorrere dal 1 gennaio 2017 di poter utilizzare le banche dati e le informazioni alle quali accede in base a specifiche disposizioni di legge anche ai fini dell'esercizio delle funzioni relative alla riscossione nazionale;

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nazionale;
-         il comma 2, inserendo il nuovo comma 2-ter all'art. 72-ter del DPR 602/1973 (limiti di pignorabilità per l'agente della riscossione), dispone che l'Agenzia delle entrate acquisisca le informazioni relative ai rapporti di lavoro o di impiego, accedendo direttamente, in via telematica, alle specifiche banche dati dell'INPS;
-         il comma 3 consente poi al nuovo ente Agenzia delle entrate-Riscossione ad accedere ed utilizzare i dati predetti per i propri compiti istituzionali.
 
La normativa succitata, posta al dichiarato fine di massimizzare l’efficacia dell’azione di riscossione e ridurre i costi correlati ad attività infruttuose, pone il nuovo ente nella condizione di poter disporre in maniera tempestiva di dati ed informazioni precise e aggiornate, risultando immediato l’accesso sia all’Anagrafe tributaria che all’archivio dei rapporti finanziari (conti correnti), nonché al Pubblico Registro Automobilistico e all’INPS.
 
Occorre rilevare, infatti, che sebbene l'art. 35, comma 26, del D.L. 223/2006, già consenta agli agenti della riscossione di poter accedere a tutti i dati rilevanti INPS, la nuova norma prevede uno specifico canale diretto e più immediato di accesso alle informazioni, a prescindere da puntuali richieste di dati.
 
La disponibilità di informazioni aggiuntive che la normativa succitata implementa a vantaggio del nuovo Ente di riscossione è quindi destinata a comportare un sensibile incremento dell’efficacia delle procedure esecutive di cui al DPR n. 602/1973 recante “Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito” e, più precisamente, di quelle relative al pignoramento presso terzi ex art. 72-bis: tanto è vero che, proprio a tal proposito, la stessa Relazione Tecnica allegata al DL n. 193/2016 stima un conseguente incremento delle riscossioni, in termini strutturali, pari a 483 milioni di euro in ragione di anno. 
 
È fuor di dubbio, infatti, che il nuovo ente subentrante ad Equitalia assumerà la qualifica di Agente
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